La sicurezza a Cannes è 'pluriforce' e sempre più invisibile
La città iper-monitorata e blindata grazie all'IA
(di Francesco Gallo) Rispetto ai Festival di Cannes di dieci o quindici anni fa la sicurezza ha cambiato volto ed è meno visibile, e questo grazie alla sempre più pervasiva intelligenza artificiale. Solo apparentemente meno poliziotti in vista per una una città iper-monitorata, con sorveglianza video permanente e coordinamento digitale in tempo reale tra tutte le forze operative. Si parla di "dispositivo pluriforce", vale a dire un coordinamento tra Stato, prefettura, polizia nazionale, polizia municipale, militari e servizi di emergenza. Nel 2024 erano solo diciassette le telecamere IA operative tra Croisette e Palais, integrate nel Centro di Protezione Urbana della città, quest'anno sono quasi il doppio. Il sistema è stato così mantenuto e ampliato nel quadro di sicurezza del Festival 2026. Il numero di addetti è cresciuto molto negli ultimi anni. Si va dalla polizia nazionale e municipale agli agenti antiterrorismo e alla sicurezza privata. La prefettura ha confermato per quest'anno i perimetri di protezione speciali attorno al Palais e alle zone degli hotel di lusso e questo anche con l'utilizzo di droni. Da quest'anno - a differenza che in passato - uno specifico decreto autorizza verifiche amministrative e screening sugli accrediti del festival prima dell'accesso alle zone protette. Una misura già nata in tono minore negli anni dall'allerta terrorismo in Francia e ripresa oggi con la crescita esponenziale del numero di ospiti e operatori presenti a Cannes. . La Croisette è disseminata come sempre di barriere anti-intrusione, dissuasori mobili, grandi fioriere in cemento da oltre una tonnellata e centinaia di transenne, proprio come gli anni precedenti, ma questa volta il tutto è integrato con il controllo centralizzato digitale. Molti accessi poi vengono monitorati in tempo reale dal Centro di Protezione Urbana. Anche gli hotel di lusso come Martinez e il Carlton hanno rafforzato la sicurezza privata: guardie armate, video sorveglianza continua, controlli agli ingressi, unità cinofile e bodyguard dedicate alle celebrità. Infine, nel segno del glamour, è aumentata anche la protezione delle feste private su yacht e roof top, considerate aree sensibili. Oltre alla sicurezza, centrali i fronti pulizia e lotta alle droghe. Sul primo è stata annunciata per il 2026 una 'mobilitazione generale' dei servizi municipali: squadre straordinarie di nettezza urbana, gestione intensiva dei rifiuti, pulizia continua della Croisette e anche interventi notturni nelle zone più frequentate. Sul fronte sostanze stupefacenti è recentissima la decisione del sindaco di Cannes, David Lisnard (rappresentante della destra moderata francese), di trasformare il Festival anche in una grande operazione antidroga. Sono stati così annunciati controlli specifici lungo la Croisette e nelle aree frequentate dai festivalieri e dalle star, con rinforzi di Crs (le Compagnies républicaines de sécurité) e polizia nazionale. Lisnard ha detto: "Sarebbe strano se non ci fossero droghe quando 200mila persone arrivano a Cannes durante il festival e così bisogna intervenire".
A.Sandoval--LGdM
