La Gaceta De Mexico - >ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City

>ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City
>ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City

>ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City

Clayface tra horror e crisi d'identità. In sala il film DC Studios diretto da Watkins.

Dimensione del testo:

(di Lucia Magi) "È facile interpretare un personaggio in preda alla sindrome dell'impostore, perché è così che mi sento quasi sempre. Mi sento così anche adesso. Cerco semplicemente di tenere la testa fuori dall'acqua". Tom Rhys Harries, 36 anni, gallese di Cardiff, parla senza pause, senza pudore, gli occhi rotondi e azzurri fissi sull'interlocutore. Il suo volto minuto, dai lineamenti marcati, è quello del nuovo supercattivo dell'universo DC Comics. Dopo ruoli di supporto nella serie Netflix 'White Lines', in 'Suspicion' di Apple e nel film di Uberto Pasolini 'Itaca - Il ritorno', l'attore è il protagonista assoluto di 'Clayface', il più horror dei cinecomic, ora in sala con Warner Bros. Per ottenere la parte, Harries ha affrontato tre mesi di provini davanti a James Gunn, co-presidente dei DC Studios, e Matt Reeves, regista di 'The Batman' e produttore del film: "È stato sfibrante", dice all'ANSA a Los Angeles l'attore, che allunga così la lista dei britannici diventati protagonisti dei film hollywoodiani sui supereroi, da Tom Holland (Spider-Man) a Robert Pattinson (Batman). Scritto da Mike Flanagan, autore di 'Doctor Sleep' e del recente riadattamento di 'Carrie', insieme a Hossein Amini, e diretto da James Watkins, 'Clayface' porta in una Gotham City senza Batman una storia di ambizione, vanità e perdita dell'identità. Harries interpreta Matt Hagen, attore emergente appena candidato all'Oscar, che viene brutalmente sfregiato dagli uomini di un boss criminale. Con il volto distrutto e la carriera in frantumi, si affida alla scienziata Caitlyn Corr (Naomi Ackie), che gli offre un trattamento sperimentale capace di restituirgli il suo aspetto. I due si avvicinano sempre più (a discapito del fidanzato di lei, il concreto e onesto detective della polizia interpretato Max Minghella), mentre il siero provoca trasformazioni incontrollabili e la ricerca disperata della propria identità si trasforma in una spirale di vendetta. Più vicino a 'The Substance' di Coralie Fargeat con Demi Moore, che ai tradizionali film di supereroi, 'Clayface' usa il body horror per esplorare il rapporto con il proprio corpo, l'ossessione per l'apparenza e il bisogno di riconoscimento. "Matt cerca la propria identità attraverso forze esterne, che siano Caitlyn, la vendetta o il tentativo di recuperare la carriera. Credo sia qualcosa che ci riguarda tutti: a un certo punto della vita cerchiamo conferme al di fuori di noi stessi. Vogliamo che siano gli altri a definire chi siamo", osserva Ackie nell'intervista all'ANSA. Per Watkins, il cuore del film è la tragedia umana nascosta sotto le deformazioni mostruose del volto angelico del divo e del suo corpo. "Non volevo fare un horror costruito soltanto sugli spaventi improvvisi. Mi interessa entrare sotto la pelle dei personaggi. Nella sceneggiatura di Mike ho trovato il percorso di un uomo che perde tutto ciò che aveva costruito e cerca disperatamente di riprenderselo. Una storia tragica, con un finale straziante. La struttura era così solida che ho capito subito dove volevo arrivare", racconta il regista, già dietro la macchina da presa per 'The Woman in Black' con Daniel Radcliffe e 'Speak No Evil- Non parlare con gli sconosciuti'. La scelta di Harries è arrivata dopo una lunga selezione. "Abbiamo visto moltissimi attori, ma in Tom ho riconosciuto quella vulnerabilità che cercavo. Matt attraversa momenti molto oscuri e avevo bisogno di qualcuno per cui il pubblico continuasse a provare empatia. L'ho fatto tornare diverse volte, l'ho messo davvero alla prova. Ma è stato un modo per fare emergere la vulnerabilità, l'insicurezza del personaggio". Quanto agli effetti speciali - azzeccati e credibili anche quando la trasformazione trasfigura le proporzioni umani - Watkins ha privilegiato protesi e trucchi reali: "La mia regola era semplice: tutto quello che potevamo costruire per davvero, andava fatto. Volevo che gli attori avessero qualcosa di concreto a cui reagire. Il digitale è servito ad aggiungere qualche tocco dopo".

>ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City>ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City>ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City>ANSA-FOCUS/ Tom Rhys Harries nuovo supereroe a Gotham City

X.Rivera--LGdM