La Gaceta De Mexico - Burstyn Leone alla carriera, coraggio e talento di un'interprete antidiva

Burstyn Leone alla carriera, coraggio e talento di un'interprete antidiva
Burstyn Leone alla carriera, coraggio e talento di un'interprete antidiva

Burstyn Leone alla carriera, coraggio e talento di un'interprete antidiva

La grande attrice premio Oscar, 'mi sento onorata e piena di gratitudine'

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(di Francesca Pierleoni) Versatile, empatica, coraggiosa, pronta a immergersi in personaggi complessi, vulnerabili, spesso ribelli a modo loro, in un mondo oppressivo, conformista e violento. Ellen Burstyn, classe 1932, che riceverà alla 83/a Mostra del cinema di Venezia il Leone d'oro alla carriera ha dato vita in quasi 60 anni di carriera a una straordinaria galleria di donne capace di segnare la storia del cinema e dare vita alla visione di tanti maestri di diverse generazioni. Un percorso straordinario dalla madre della dodicenne posseduta da un demone de L'esorcista di William Friedkin alla mamma vedova che deve ricostruirsi una vita in Alice non abita più qui di Martin Scorsese, per cui vince l'Oscar (in tutto ha avuto sei nomination) nel 1975, poco dopo aver ricevuto il Tony Award per la piece a Broadway, su veri amori e tradimenti Lo stesso giorno, il prossimo anno. Senza dimenticare la donna piena di rimpianti di L'ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich o la vedova che cade nella dipendenza da anfetamine in Requiem for a dream di Darren Aronofsky. Per lei, dopo un'adolescenza difficile a causa di una madre e un patrigno violenti cui è seguito, per alcuni anni, un quotidiano precario, nel quale ha fatto anche la modella e la ballerina, arrivano i primi piccoli ruoli da attrice in tv e poi nel cinema, L'incontro artistico fondamentale è quello con Lee Strasberg, fondatore dell'Actors studio, che le ha dato anche il consiglio su cui ha costruito la sua vita da attrice: "Si può riassumere nella frase 'smetti di recitare', devi parlare dal profondo della tua anima, senza paura, una lezione che ti cambia la vita" ha raccontato Burstyn recentemente nel podcast di Rob Lowe. "Interprete di rara intensità e verità, Ellen Burstyn ha attraversato oltre cinquant'anni di cinema americano restituendo profondità e complessità a personaggi femminili indimenticabili - spiega il direttore della Mostra Alberto Barbera nella nota della Biennale che annuncia il Premio -. capaci di incarnare le contraddizioni e le trasformazioni della donna contemporanea". Un viatico in oltre 150 film, nei quali ha recitato anche diretta da autori come Alain Resnais in Providence, Paul Schrader in Hardcore, Bob Rafelson ne Il re dei giardini di Marvin, Paul Mazurski in Il mondo di Alex e Harry e Tonto, e Cristopher Nolan in Interstellar. Presidente dell'Actors Studio, "Burstyn ha fatto della fragilità e della disciplina metodica gli strumenti di una recitazione fondata sulla verità emotiva, sull'ascolto e sulla generosità verso i propri personaggi". La sua arte, capace di illuminare il dolore e la resilienza quotidiana con dignità, ironia e coraggio, resta un modello assoluto di autenticità interpretativa e di impegno civile nel mestiere dell'attrice". Interprete antidiva, ha accolto la notizia del premio al lido con un "Wow! Non solo ho la possibilità di viaggiare in una delle mie città preferite in assoluto in tutto il mondo... ma me ne torno a casa stringendo tra le braccia un Leone d'oro! Il Leone d'oro alla carriera della Mostra del Cinema di Venezia! Mi sento così onorata — così felice — così piena di gratitudine! Davvero wow!". Il Leone d'oro le verrà consegnato in occasione della proiezione del cortometraggio di Maggie Gyllenhaal (presidente della giuria internazionale di Venezia 83) Flesh Impact, dedicato a Marilyn Monroe in occasione del centenario della sua nascita, "nel quale l'attrice offre l'ennesima, straordinaria prova delle sue non comuni doti d'interprete. Il cast del film include anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi. Johnson interpreta Marilyn all'apice della sua fama, mentre Burstyn ne interpreta una versione che il mondo - si spiega - non ha mai avuto la possibilità di vedere".

S.Lopez--LGdM