La Gaceta De Mexico - Al fisarmonicista Gianni Coscia il premio Ambasciatori dell'Umbria nel mondo

Al fisarmonicista Gianni Coscia il premio Ambasciatori dell'Umbria nel mondo
Al fisarmonicista Gianni Coscia il premio Ambasciatori dell'Umbria nel mondo

Al fisarmonicista Gianni Coscia il premio Ambasciatori dell'Umbria nel mondo

Consegnato in occasione di Umbria Jazz al musicista novantacinquenne

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Il fisarmonicista Gianni Coscia ha ricevuto il premio Ambasciatori dell'Umbria nel mondo che da venti edizioni segna la collaborazione di Umbria jazz con la Fondazione Perugia. "Io che ho 95 anni, voi che siete in tanti ad ascoltarmi, mentre ricevo un premio importante e durante un evento come Umbria jazz, ecco questa è quella che si può definire una combinazione di fattori irripetibile" ha scherzato alla Sala Podiani della Galleria nazionale. Il premio è stato consegnato prima del concerto della mattina di domenica. Negli anni sono stati premiati grandi nomi del panorama musicalecome Rava, Tommaso, Bollani, Rea, Guidi, Bosso, Fresu, Petrella, Pieranunzi. A partire da quest'anno raffigura, nel consueto piatto di ceramica di Deruta, il quadro la Danza degli Zanni usato per celebrare nel manifesto 2026 del festival il genio di Dario Fo nel centenario della nascita. Anche Coscia, quindi, può ora considerarsi un musicista che ha portato e tenuto alto il nome dell'Italia e dell'Umbria nel mondo, facendosi ambasciatore di un modo di essere e vivere la cultura che è nel dna del nostro paese. Poeta della fisarmonica, colto artigiano del suono, nella sua lunga vita ha coltivato molti amori musicali, dalla tradizione popolare del nord dell'Italia al jazz, dalla canzone ai ritmi latini. Arrivato alla bella età di 95 anni e per questo unico e abilissimo raccontatore in musica e parole di un secolo di vita italiana, il cui percorso artistico si è intrecciato con quello del festival, che molte volte ed in contesti diversi lo ha, con grande successo, ospitato, proprio come questa volta. "Ho iniziato da bambino a suonare la fisarmonica perché questo strumento lo suonava mio padre" ha raccontato Coscia. "Ad 11 anni - ha ricordato - sentivo dischi di jazz e quindi avevo interesse per una musica diversa da quella che faceva lui. Per molto tempo l'ho trascurata ma poi ho cominciato a ripensarci". I concerti alla Podiani, sempre più il prezioso contenitore delle proposte più raccolte, di stampo quasi cameristico, ospiteranno ancora nei prossimi giorni artisti come Ethan Iverson, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel, Thomas Morgan, Immanuel Wilkins Quartet, Aaron Parks Quartet, Kris Davis Trio, Brandee Younger Trio, Joel Ross Quartet, Peter Bernstein Quartet.

D.Ancira--LGdM