La difesa di Kirchner annuncia un ricorso di revisione della condanna
'C'è una nuova prova. Miriamo all'annullamento della sentenza e la libertà di Cristina'
A oltre un mese dalla presentazione di un ricorso presso il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite in merito alla condanna a sei anni per corruzione nelle opere pubbliche, i legali della ex presidente dell'Argentina, Cristina Kirchner hanno annunciato oggi la scoperta di "nuove prove" che consentirebbero la richiesta di un'istanza di revisione per sospendere o annullare la sentenza di colpevolezza della Cassazione. Il nuovo elemento - secondo quanto hanno dichiarato in una conferenza stampa gli avvocati Carlos Alberto Beraldi, Rafael Valim e Javier Borrego - sarebbe emerso nel quadro di un altro processo in corso in Argentina per corruzione nelle opere pubbliche e dimostrerebbe l'inesistenza di un trattamento privilegiato sugli appalti pubblici a favore dell'imprenditore Lazaro Baez. "Queste prove esibiscono una contraddizione radicale e insostenibile dell'accusa contro Kirchner e dimostrano che il gruppo imprenditoriale in questione ha avuto una partecipazione minima negli appalti", ha affermato l'avvocato brasiliano Valim. Successivamente l'argentino Beraldi ha affermato che "l'obiettivo della difesa adesso è l'annullamento della condanna, la libertà di Cristina e farle riprendere l'attività politica". "Alla luce di questi nuovi elementi, siamo nelle condizioni di chiedere a un tribunale la sospensione degli effetti della condanna anche se siamo consapevoli che ciò potrebbe richiedere del tempo" ha aggiunto.
A.M. de Leon--LGdM