Drone russo colpisce un deposito vicino a Kiev: almeno 37 morti
Un drone russo ha colpito un deposito di munizioni nella regione di Kiev, innescando esplosioni e un incendio. Le autorità ucraine riportano almeno 37 morti e 42 feriti.
Almeno 37 persone sono morte dopo che un drone russo ha colpito nella notte un deposito di munizioni vicino a Kiev, provocando un vasto incendio e una serie di esplosioni. Altre 42 persone sono rimaste ferite, fra cui quattro bambini, secondo il governatore regionale Tymur Tkachenko.
Le detonazioni hanno coinvolto proiettili, mine, altre munizioni e droni custoditi nella struttura delle Forze di difesa. Almeno 50 edifici residenziali, compresa una casa di cura, sono stati danneggiati. Le persone evacuate sono state 370.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha definito grave la decisione di conservare esplosivi vicino a una zona abitata e ha chiesto che i responsabili rispondano delle violazioni. Ha ricordato che le norme vietano di collocare munizioni in prossimità di case e aree residenziali.
Il primo ministro Serhii Koretskyi ha richiamato un precedente attacco a un deposito di Vyshneve, nei pressi di Kiev, avvenuto a luglio e costato 22 vite. L'inchiesta su quell'episodio aveva rilevato irregolarità attribuite a una società statale per il mancato rispetto delle distanze di sicurezza.
Nelle stesse ore Pavlo Palisa, vicecapo dell'ufficio presidenziale, ha riferito che l'intelligence ucraina ha raccolto da più fonti indicazioni su piani militari russi per possibili operazioni verso Kiev e Chernihiv. Palisa ha precisato che si tratta di preparazione di scenari e non dell'avvio di un'offensiva.
Secondo il funzionario, l'Ucraina non osserva attualmente la formazione di una forza russa d'attacco nelle due direzioni. Le autorità continuano intanto le operazioni di soccorso e la verifica dei danni nell'area del deposito.
X.Quintero--LGdM