In mostra a Los Angeles le sculture dell'architetto Frank Gehry
Lampade-pesce e un orso di acciaio: alla Gagosian di Beverly Hills tributo all'archistar
(di Lucia Magi) Non solo i grandi volumi scomposti in acciaio e titanio che hanno ridefinito lo skyline della sua Los Angeles, di Bilbao o di Parigi: l'archistar Frank Gehry ha creato anche sculture e oggetti. A sei mesi dalla scomparsa all'età di 96 anni, la galleria Gagosian di Beverly Hills lo celebra mettendo in mostra la sua produzione meno conosciuta e di scala ridotta. L'esposizione, intitolata semplicemente 'Frank Gehry', si apre il 14 maggio e mette al centro il legame tra l'architetto e il mondo animale. Protagonista è il pesce. Negli anni '80, il futuro premio Pritzker ebbe una rivelazione osservando delle schegge di fòrmica che gli ricordavano delle squame di un pesce. Nacquero così le celebri "Fish Lamps", lampade-scultura esposte nella galleria in un gioco di luci e ombre che richiama il dinamismo dei suoi edifici. La forma ittica era per Gehry un'ossessione geometrica e spirituale, la "forma perfetta", alla base delle sue opere più simboliche, come il Guggenheim di Bilbao (1997), la Disney Concert Hall a Downtown Los Angeles (2003) e la Fondazione Louis Vuitton al Bois de Boulogne (2014). Oltre ai pesci, la mostra, aperta fino al 27 giugno a un passo da Rodeo drive, presenta un orso in acciaio, serpenti e un coccodrillo di tre metri, pezzi che cristallizzano l'intelligenza cinetica tipica di Gehry, su ogni scala. "La nostra vuole essere una lettera d'amore per Frank", ha dichiarato Deborah McLeod, curatrice di questa prima retrospettiva dedicata al maestro dalla morte a novembre. Gehry era molto amato a Los Angeles, perché con il suo intervento a Downtown, cominciato a fine anni '90, restituì alla città unità e orgoglio alla fine di un decennio segnato da terremoto, tensioni razziali e rivolte.
A.Cantu--LGdM
