Urne aperte in India, sfida elettorale nel Bengala occidentale
Prova per il partito di Modi, sullo sfondo la contestata revisione delle liste elettorali
Urne aperte nel Bengala occidentale, Stato indiano con oltre 100 milioni di abitanti, dove oggi si svolge la seconda fase delle elezioni legislative locali. Nella prima fase, il 23 aprile, si è votato per eleggere 152 deputati, oggi si vota per i restanti 142 rappresentanti in alcuni distretti elettorali, come quello di Kolkata, nota fino al 2001 come Calcutta. Altre elezioni legislative si sono svolte nelle scorse settimane negli Stati indiani dell'Assam, del Kerala, del Tamil Nadu e nel Territorio di Puducherry. I risultati del voto in tutte e cinque le regioni sono attesi per il 4 maggio. Il voto è considerato un'importante sfida elettorale tra il partito di maggioranza Bharatiya Janata Party (Bjp) del premier Narendra Modi e le opposizioni. Le elezioni si svolgono sullo sfondo delle polemiche tra governo e opposizione per la "Special Intensive Revision" (Sir), una revisione in cui secondo alcuni osservatori sono stati rimossi milioni di nomi dalle liste elettorali. Mentre le autorità sostengono che serva a eliminare dalle liste elettorali chi non ha diritto al voto, le opposizioni affermano che l'iniziativa penalizzi le minoranze e i gruppi socialmente più isolati. Secondo l'Afp, l'oppositrice Mamata Banerjee, a capo del governo dello Stato indiano del Bengala Occidentale, ha accusato la Commissione elettorale di "lavorare su ordine del partito Bjp" per cancellare i suoi sostenitori dalle liste elettorali. Il governo ha respinto le accuse.
X.Rivera--LGdM