Natuzzi, 'rammarico per trattativa saltata ma piano risanamento va avanti'
Assessore Puglia: 'Eravamo a un passo, spero ci sia ancora spazio per ricomporre'
"Rammarico" per la trattativa saltata al Mimit su Natuzzi viene espressa dall'azienda e dalla Regione Puglia. L'azienda evidenzia la volontà di avviare comunque "quanto prima il piano di risanamento" e la Regione l'auspicio di "ricomporre". "Nonostante la disponibilità dell'azienda nel recepire la quasi totalità delle modifiche avanzate dalle organizzazioni sindacali sul 'Protocollo' proposto dal Mimit, - dice l'azienda in una nota - durante il confronto non è stato possibile raggiungere un'intesa". Nell'incontro Natuzzi "ha ribadito la necessità di avviare quanto prima il Piano di Ristrutturazione volto a riportare l'azienda su una traiettoria di sostenibilità economica e finanziaria, all'interno del più ampio processo di composizione negoziata della crisi". L'azienda, prosegue la nota, "pur ringraziando il Mimit per i significativi sforzi profusi, esprime rammarico per il mancato raggiungimento di un accordo che sarebbe stato uno strumento prezioso per proseguire il confronto e affrontare il percorso di ristrutturazione dell'azienda in uno spirito di dialogo costruttivo e responsabile". Natuzzi "ribadisce la necessità di non differire ulteriormente le azioni di risanamento per la messa in sicurezza dell'azienda e conferma l'avvio del Piano di risanamento. Tale piano - fa sapere - sarà attuato in osservanza alla procedura di Composizione Negoziata della Crisi, volta a garantire la gestione trasparente e proattiva della ristrutturazione aziendale. Questo percorso si rende oggi necessario per garantire la sostenibilità del progetto industriale e la tutela occupazionale nel Polo Italia". "Rammarico" viene espressa anche dall'assessore regionale allo Sviluppo economico della Puglia Eugenio Di Sciascio. "Eravamo a un passo - dice l'assessore - dopo tredici ore di una trattativa dura in cui le parti si erano progressivamente avvicinate, purtroppo c'è stato un ultimo punto su cui non si è riusciti a convergere. Un'occasione persa per tutti. Spero ci sia ancora uno spazio per provare a ricomporre". La trattativa, ha spiegato l'assessore, è andata avanti dalle 14.00 all'una di notte e "sulla gran parte delle cose si era arrivati ad un accordo - spiega Di Sciascio - poi non ci si è ritrovati su un elemento di testo, sulla modalità di gestione della fase emergenziale e della successiva ripartenza".
H.Jimenez--LGdM