È morto Federico l'Olandese Volante, storico dj e voce delle radio libere
Aveva 76 anni, ha spaziato dalle emittenti pirata all'epoca d'oro italiana in Fm
(di Antonio Giovannini) Si è spenta una voce storica della radiofonia italiana: Frederik Van Stegeren, per tutti Federico l'Olandese Volante o The Flying Dutchman, soprannome che deriva dalle sue origini, è morto a 76 anni a Monopoli, in Puglia. A dare notizia del ricovero nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale era stato poche ore prima tramite i social Fernando Proce, collega con cui aveva condiviso a lungo il microfono a Rtl 102.5. La notizia del decesso è stata subito ripresa con commozione dall'ampio mondo dell'emittenza che lo ha visto protagonista, dagli inizi italiani a Radio Montecarlo nel 1972 alla stessa Rtl, da R101 a 105, da Rai Radio2 a Radio Norba, dove era approdato in tempi più recenti e da dove, nel dicembre di due anni fa, aveva annunciato il suo trasferimento ad Hammamet, in Tunisia, senza però abbandonare del tutto l'ambiente radiofonico. Voce possente e timbro inconfondibile, era conosciuto anche come produttore, dj ed era stato conduttore in tv di Popcorn, tra i protagonisti della Band of Jocks nei primi anni Ottanta e autore di 'Wojtyla disco dance', un pezzo con cui ebbe successo anche in Spagna e Sud America. E'stato anche autore di libri in cui ancora una volta raccontava gli anni delle radio libere. "Dalle coste inglesi a Montecarlo, una storia in diretta della magia radiofonica", scriveva dieci anni fa nel volume 'Il Principato - Storie di radio e rock'n'roll' parlando delle sue prime esperienze nelle radio offshore nel Mare del Nord, in primis Radio Veronica, animate da dj che erano quasi pirati veri che tentavano di sfuggire ai monopoli locali, per arrivare grazie a Noel Coutisson alla Montecarlo anni '70, quando ebbe come maestro Herbert Pagani, chansonnier e a sua volte voce storica nel Principato. Carlo Conti ricorda "la straordinaria colonna sonora di quegli anni, che poi attraverso le onde di Rmc influenzò la gioventù italiana e noi, primi dj delle Radio Libere". "Per noi ragazzi degli anni Settanta - commenta Linus - niente era più esotico di una radio in Am. Per la lingua, per le scelte musicali e quel modo un po' ipnotico di far arrivare il segnale". Federico era nato a Deventer, nei Paesi Bassi, il 19 aprile 1950, da genitori olandesi, ma l'infanzia l'aveva passata in buona parte in Italia. Il padre faceva l'operatore turistico, a Torbole realizzò uno dei primi villaggi turistici della zona e qui, per l'esattezza a Riva, l'Olandese Volante debuttò sul palco nel '67 come presentatore per l'elezione di Miss Lago di Garda. Poi una carriera inossidabile e lunga decenni, consolidata dalla sua profonda conoscenza dell'universo rock. Anche dopo l'annuncio dell'addio al microfono era in realtà tornato in pista, nel 2025, con un'ospitata su Rtl 102.5 a The Flight, quello che fu il suo programma storico, e con una serie di approfondimenti su Radiofreccia. Ora "the show must go on", commentano i suoi familiari su Facebook, annunciando una veglia al cimitero di Conversano oggi, dalle 15 alle 17.30, e domani, sabato dalle 8 alle 12, mentre la cerimonia funebre, ancora da definire, si terrà a Milano la prossima settimana. I figli ne sottolineano "lo spirito indipendente, difficile da imbrigliare, che ha fatto della libertà il proprio modo di essere. Per noi è stato semplicemente nostro papà: unico, inimitabile, impossibile da racchiudere in poche righe. La tua voce continuerà ad accompagnarci, ovunque".
G.Montoya--LGdM