Per Vasco Rossi dottorato honoris causa dell'università di Salerno
'La canzone crea uno spazio in cui le persone discutono e si sentono meno sole'
"Una canzone non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole. Può dare voce ad un disagio". Così Vasco Rossi nella sua lectio magistralis all'Università di Salerno, che gli ha conferito oggi il dottorato honoris causa in "Politica e Comunicazione". Ad aprire l'affollatissima cerimonia, tra gli applausi degli studenti, il rettore Virgilio D'Antonio, insieme ai professori Carla Pedicino e Filippo Fimiani del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione. "Le parole dell'artista - ha detto D'Antonio - non sono rimaste soltanto le parole dell'autore. Sono diventate parole di chi le ha ascoltate. Sono entrate nel circolo di vita di persone, hanno accompagnato amori, viaggi, solitudini, perdite, i passaggi della vita di ciascuno di noi. La voce individuale è diventata esperienza collettiva". "Sono qui - ha esordito il Blasco - per parlarvi di questo riconoscimento che mi onora e mi incanta. Quando mi chiedono cosa significhi essere Vasco Rossi, la risposta è restare me stesso senza tradire quello che sono per piacere a qualcuno. Le mie canzoni escono di casa e diventano anche vostre. Politica e comunicazione non le ho studiate sui libri ma le ho vissute, subite e a volte anche provocate". E ancora: "Ho scritto canzoni. Punto. E ho scoperto che queste possono diventare persino una tesi di laurea. Una canzone non è solo quello ma è anche un messaggio che entra nelle case, nelle automobili, nelle piazze. La musica fa ciò che la comunicazione ufficiale spesso dimentica. Non si limita ad informare ma muove emozioni, ricordi e domande. Una canzone non dà istruzioni per vivere, non sostituisce la politica ma può aprire uno spazio nel quale le persone discutono e si sentono meno sole. Può dare voce ad un disagio".
A.Munoz--LGdM