La Gaceta De Mexico - Gidon Kremer, 'suonare con i giovani è un passo verso il futuro'

Gidon Kremer, 'suonare con i giovani è un passo verso il futuro'
Gidon Kremer, 'suonare con i giovani è un passo verso il futuro'

Gidon Kremer, 'suonare con i giovani è un passo verso il futuro'

Il violinista leggendario all'Elba: "La guerra in Ucraina non finirà presto"

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(di Luciano Fioramonti) "Mi piace lavorare con i giovani artisti e condividere con loro le mie qualità, le mie emozioni e le scelte musicali. Sono il futuro e suonare con loro è un passo verso il futuro". Gidon Kremer, leggenda del violino, spiega così che cosa riceve circondandosi di nuovi talenti. Il musicista lettone in questi giorni è all'Isola d'Elba tra gli ospiti d'onore della trentesima edizione del Festival internazionale e ha incantato gli spettatori che hanno gremito i ruderi della Fortezza Pisana, a Marciana, con un concerto interamente dedicato a Piazzolla e al tango, affiancato da cinque talentuosi strumentisti. Kremer, 79 anni, è ormai ospite abituale della kermesse elbana. Nel 2023 inaugurò il cartellone dedicando il concerto all'Ucraina, precisando che la musica non salva il mondo ma contribuisce ad alleviare il dolore. "Questa guerra terribile cominciata dalla Russia è inquietante - dice all'ANSA riflettendo sul fatto che ancora non si aprano spiragli per la pace -. Io e alcuni musicisti della mia orchestra Kremerata Baltica abbiamo tenuto spesso concerti a sostegno dell'Ucraina. Tutte le persone normali sperano che questo disastro finisca al più presto, ma io sono pessimista". È giusto che i musicisti prendano posizione di fronte a crisi internazionali e tragedie? "Ho simpatia per gli artisti, i musicisti e gli scrittori che si esprimono contro la guerra, purtroppo ci sono anche quelli a favore". Tra i circa 70 artisti coinvolti nei 19 concerti del festival - che avrà il gran finale il 13 settembre con la regina del pianoforte Martha Argerich nel Teatro dei Vigilanti di Portoferraio - sette fanno parte dell'orchestra Kremerata Baltica, fondata da Kremer coinvolgendo giovani artisti lettoni, estoni e lituani. "L'anno prossimo festeggeremo con i suoi 25 musicisti i suoi 30 anni di vita. Questo fine settimana apriremo in Lettonia la stagione celebrativa a Jurmala, città di mare poco distante da Riga. Il progetto su Piazzolla che abbiamo proposto qui è uno dei tanti che porteremo in questa tournée speciale". È d'accordo nel ritenere che la musica classica, anche grazie ai festival estivi, sia diventata più popolare e abbia avvicinato fasce nuove di appassionati? "Penso che la buona musica dovrebbe essere comprensibile da chi abbia le orecchie e il cuore aperto. La musica è un linguaggio delle emozioni, non per circoli snob. È importante che il pubblico sia aperto e disponibile allo stesso modo verso Piazzolla e Bach". Il grande violinista - di cui il 16 ottobre la prestigiosa etichetta discografica Ecm pubblicherà il nuovo dissco 'Pages of a biography' con brani di Georgs Pelecis, Andrius Zlabys e Arvo Part - tornerà il prossimo novembre in Italia per esibirsi in concerti in quattro città. Maestro, che cosa la spinge a tornare all'Elba? "È un festival meraviglioso e intimo. Il direttore artistico George Edelman prova a proporre il meglio invitando giovani musicisti a suonare composizioni bellissime accanto ad artisti famosi. Lo slogan del festival è 'Prima la musica'". L'obiettivo di Edelman è restare fedeli allo spirito degli inizi. "Per me - spiega - il festival deve continuare ad esere un laboratorio per musicisti dove proporre musica insieme e affrontare anche pezzi difficili. Per il quinto anno abbiamo l'orchestra del festival e questo ci dà grande soddisfazione, perché giovani musicisti non ancora diplomati hanno la possibilità preziosa di esibirsi con grandi musicisti del calibro di Argerich e Kremer". Il pubblico di stranieri, italiani in vacanza e abitanti dell'isola, è aumentato in modo esponenziale negli ultimi tre anni per la curiosità di varie fasce di amatori e per il lavoro di comunicazione. "Per il 2027 sto lavorando a progetti particolari in occasione dell'anno beethoveniano. Sperando che la grande Martha Argerich continui ad essere la nostra madrina come è avvenuto negli ultimi cinque anni".

Gidon Kremer, 'suonare con i giovani è un passo verso il futuro'

L.A. Beltran--LGdM