La Gaceta De Mexico - Festival Valle d'Itria, il Quartetto Adorno apre i Concerti del sorbetto

Festival Valle d'Itria, il Quartetto Adorno apre i Concerti del sorbetto
Festival Valle d'Itria, il Quartetto Adorno apre i Concerti del sorbetto

Festival Valle d'Itria, il Quartetto Adorno apre i Concerti del sorbetto

Sabato 18 luglio concerto e convegno dedicati a Casella e Stravinskij

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Si aprono sabato 18 luglio gli appuntamenti di approfondimento del 52/esimo Festival della Valle d'Itria con il primo dei "Concerti del sorbetto" e l'avvio del convegno di studi dedicato a Stravinskij e Casella. Alle 18, nel Chiostro di San Domenico, il Quartetto Adorno sarà protagonista del concerto "L'altro Casella", primo di tre appuntamenti pensati per accompagnare il pubblico alla scoperta degli autori del cartellone del Festival. Sul palco Edoardo Zosi e Liù Pelliciari ai violini, Benedetta Bucci alla viola e Maria Salvatori al violoncello. Il programma propone il "Concertino" di Igor Stravinskij, i "Cinque pezzi per quartetto d'archi op. 34" di Alfredo Casella e il "Quartetto per archi in fa maggiore" di Maurice Ravel, in un percorso dedicato al primo Novecento europeo e al dialogo fra tre protagonisti della modernità musicale. Formato nel 2015, il Quartetto Adorno è tra le più apprezzate formazioni cameristiche italiane e deve il suo nome al filosofo T.W. Adorno, che definiva la musica da camera "una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano". Al termine del concerto è prevista la tradizionale degustazione del sorbetto. Nella stessa giornata prende il via anche il convegno "Riscoprire l'antico nel Novecento. Mito e Mediterraneo in Stravinskij e Casella", in programma il 18 e 19 luglio all'Auditorium della Fondazione Paolo Grassi, a cura di Luca Aversano e in coproduzione con ADUIM. Sabato sono previsti tre panel dedicati al Mediterraneo nella cultura musicale tra Ottocento e Novecento, a "Napoli prima e dopo" e al rapporto tra Stravinskij e Casella. Domenica i lavori proseguiranno con gli incontri "Il mito di Orfeo" e "La permanenza del classico".

F.Castillo--LGdM