Spazio alle voci degli invisibili, dal 2 al 9 agosto il Lucania Film Festival
A Pisticci il Sudario dei bambini palestinesi e un premio per Marco Tullio Giordana
La 27/a edizione del Lucania Film Festival 2026 - dal 2 al 9 agosto, tra Pisticci, Matera e Tolve - sarà "segnata da due eventi esclusivi: l'arrivo nella città bianca di Pisticci del Sudario dei bambini palestinesi e la presentazione del Premio universale di San Rocco, realizzato e consegnato da Mimmo Paladino al regista Marco Tullio Giordana". Nel comunicato di presentazione del Lff, organizzato dall' Associazione Allelammie, è sottolineato che "a esplorare il tema del 'Senso di colpa' tanti altri ospiti, tra cui Maria Chiara Giannetta, Alessandro Cassigoli, Mohsen Makhmalbaf, Marianna e Angela Fontana, Karim Traida, Cerlino Fortunato e Francesco Cancellato". "Raccontare la realtà, quella al margine, e dare spazio alle voci degli invisibili per meglio leggere la complessitá del presente e anticipare i cambiamenti futuri: questa - è messo in evidenza nella nota - la vocazione del Lucania Film Festival confermata ancor di piú dalla 27/a edizione che di nuovo fará di Pisticci una Babilonia internazionale, luogo di incontro e dialogo tra culture, linguaggi e visioni diversi, e che troveranno grazie al cinema una sintesi creativa e inclusiva. Un'importante novità riguarda la guida della direzione artistica: al timone ci sará come di consueto Rocco Calandriello, affiancato dalla regista Hana Makhmalbaf e, questa volta, anche dall'attrice Marianna Fontana". A Pisticci farà quindi il suo arrivo, dopo un lungo pellegrinare tra Nord e Sud Italia, Il Sudario dei bambini palestinesi: un telo bianco di 25 metri con impressi i nomi di 18.457 giovani vittime, che diventerá simbolo di dolore, memoria e richiesta di pace; un'iniziativa realizzata in collaborazione con il collettivo Carnaia per la Pace - della quale il Lff è l'unico festival in cui il Sudario fa tappa - per trasformare lo spazio pubblico in un luogo di riflessione e partecipazione". "I festival devono continuare a raccontare il mondo anticipando i cambiamenti geopolitici perché - spiega Calandriello - sanno cogliere i segnali che arrivano dai margini del mondo, dai luoghi e dalle persone che troppo spesso restano invisibili. Basterebbe frequentare il Lucania Film Festival e attraversarne l'offerta cinematografica e culturale, che non è composta da semplici spettacoli o eventi, ma da visioni e linguaggi in dialogo tra loro, per leggere ciò che potrebbe accadere nei prossimi anni e comprendere ciò che sta accadendo oggi".
R.Espinoza--LGdM