Fibrosi cistica, identificato un nuovo meccanismo che alimenta l'infiammazione
Studio coordinato dall'Università degli Studi di Milano pubblicato su Nature Microbiology
Uno studio coordinato dall'Università di Milano e dall'Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche pubblicato sulla rivista Nature Microbiology, identifica un nuovo meccanismo attraverso cui il batterio patogeno Pseudomonas aeruginosa riprogramma le cellule protettive in cellule patogeniche, contribuendo all'infiammazione cronica polmonare nella fibrosi cistica. Analizzando campioni di polmone con fibrosi cistica, i ricercatori hanno osservato un incremento di due popolazioni di linfociti Th17 patogenici associati alle infezioni polmonari da pseudomonas aeruginosa. Queste cellule presentano inoltre caratteristiche molecolari distintive nei pazienti con fibrosi cistica rispetto ad altre patologie infiammatorie polmonari. Infine, è emerso un altro esito particolarmente rilevante: anche i ceppi di pseudomonas aeruginosa isolati nelle fasi iniziali della colonizzazione polmonare sono già in grado di promuovere la generazione delle cellule Th17 patogeniche, prima di acquisire molti dei caratteri tipici dell'adattamento al polmone con fibrosi cistica. La ricerca individua così una fase precoce dell'interazione batterio-sistema immunitario adattativo che potrebbe rappresentare un'opportunità per intervenire prima che si instauri l'infiammazione cronica.
S.Olivares--LGdM