La Gaceta De Mexico - Dai geni dei mammiferi proteine chimera sconosciute

Dai geni dei mammiferi proteine chimera sconosciute
Dai geni dei mammiferi proteine chimera sconosciute

Dai geni dei mammiferi proteine chimera sconosciute

Potrebbero offrire nuove prospettive su malattie difficili da trattare

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I geni dei mammiferi possono combinarsi per generare mRNA e proteine chimera finora sconosciuti. La scoperta, decritta sulla rivista Nature dalla Harvard Medical School, potrebbe offrire nuove prospettive su malattie difficili da trattare come tumori, malattie infiammatorie e patologie neurodegenerative. "Abbiamo scoperto - afferma Ruaidhrí Jackson, autore senior e professore associato di immunologia presso il Blavatnik Institute della HMS - un sistema di regolazione genica completamente nuovo, capace di espandere le conoscenze su genoma e proteoma, cioè l'equivalente proteico del genoma". In pratica le istruzioni provenienti da geni diversi, anche situati su cromosomi differenti, possono combinarsi per creare mRNA chimerici che a loro volta danno origine a proteine funzionali finora sconosciute e che in alcuni casi svolgono ruoli importanti in tutto l'organismo. Sebbene i ricercatori non sappiano ancora quanto sia diffuso il fenomeno, le proteine chimeriche potrebbero offrire nuove prospettive su malattie complesse e aprire una nuova strada per l'individuazione di bersagli terapeutici. Gli esempi più noti di mRNA chimerico nell'uomo derivano da anomalie oncogene, in cui il DNA si frammenta e alcuni dei geni dispersi si fondono tra loro. I risultati del sequenziamento dell'RNA avevano qualche volta suggerito l'esistenza di mRNA chimerico nei tessuti sani, ma con le tecniche di sequenziamento tradizionali era difficile rilevarlo. Grazie a una nuova tecnologia, denominata sequenziamento diretto dell'RNA, i ricercatori sono riusciti a stilare un elenco di oltre 30.000 mRNA chimerici osservati almeno una volta nelle cellule dei mammiferi: quella che Jackson definisce una libreria del "genoma oscuro". Finora, sono state delineate le modalità di regolazione di quasi 400 di questi mRNA da parte di segnali infiammatori, inclusi quelli presenti sia nelle cellule immunitarie umane che in quelle di cavie murine. "Pensavamo di disporre di una mappa completa di tutti gli mRNA prodotti dall'organismo - commenta Jackson - ma ora ci rendiamo conto che quella era solo la prima pagina". "La prospettiva di poter sfruttare gli RNA chimerici per la scoperta di farmaci e in ambito medico - conclude Harry Kane, co-primo autore e ricercatore in immunologia presso il Jackson Lab - è davvero entusiasmante".

E.Dorame--LGdM