Paratici 'Kean patrimonio della Fiorentina, speriamo resti'
Il dg Ferrari: 'La famiglia Commisso ha ribadito che non vende il club'
Una squadra 'duratura e competitiva', una società 'solida, stabile e sempre più internazionale'. Così dovrà essere la nuova Fiorentina secondo il dg Alessandro Ferrari e il ds Fabio Paratici rientrati dal viaggio negli Stati Uniti per confrontarsi con la famiglia Commisso e pianificare il rilancio del club. ''La proprietà non ha alcuna intenzione di passare le mani - ha ribadito Ferrari allontanando le voci di una possibile cessione - Giuseppe e la madre Catherine intendono portare avanti il sogno di Rocco''. "Abbiamo in testa cosa dobbiamo fare ma per come sono fatto e per il mio modo di operare non mi sentirete mai fare promesse che ora non posso mantenere - la premessa di Paratici che ha firmato con i viola per 4 anni - Di certo faremo un lavoro che non comprende soltanto il mercato ma l'intera struttura, per crescere servono una visione, un progetto, persone competenti in ogni comparto. Se costruiamo bene poi ci divertiamo tutti. E' questo che aiuta a far sì che gli obiettivi diventino sogni realizzati, io sono uno competitivo, non accetto di arrivare ottavo per quattro stagioni di fila, può andar bene classificarsi quattordicesimi una volta ma poi almeno tra il 4° e 6° posto''. La stagione del Centenario del club s'annuncia impegnativa, la Fiorentina ha una sessantina di giocatori sotto contratto fra quelli in rosa e i prestiti che rientreranno, intanto però la questione allenatore è stata risolta con l'ingaggio di Fabio Grosso che verrà presentato a inizio luglio: il 7 e l'8 ci saranno le visite mediche, il 9 scatterà il raduno al Viola Park. ''Era l'unico candidato e ci piace il suo profilo tecnico e umano'' ha spiegato il ds viola che poi ha parlato di Kean dopo l'incontro con il suo entourage: ''Moise è un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina e siamo felici che sia con noi, io poi lo conosco fin da bambino, l'ho visto crescere fino ad arrivare in Champions, vogliamo e speriamo che sia il nostro numero 9 anche se nessun club può essere padrone del proprio mercato di fronte a certe offerte''. Vale anche per altri elementi della squadra, da Ndour a Comuzzo, che Paratici punta a trattenere pur essendo consapevole che nessuno può essere ritenuto incedibile. Su Dodo nel mirino della Roma il dirigente, che segue con interesse il giovane Koleosho, ha ammesso: ''Ha 28 anni e legittime ambizioni, staremo a vedere. Sarà in generale un mercato elastico, in base a offerte e opportunità''.
H.Jimenez--LGdM