A Napoli tumore al seno e metastasi al fegato trattati in un unico intervento
Tre équipe multidisciplinari dell'azienda ospedaliera Federico II in sala per sette ore
Sette ore e tre diverse équipe chirurgiche altamente specializzate per un intervento estremamente complesso che ha consentito di dare una nuova speranza ad Agnese. La donna, poco più che cinquantenne e in cura presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, era affetta da un carcinoma della mammella con metastasi epatica. Nel corso della stessa seduta operatoria, i chirurghi hanno trattato sia il tumore al seno sia la metastasi al fegato, evitando alla paziente più interventi separati e una seconda anestesia. Agnese è stata dimessa sette giorni dopo l'intervento in ottime condizioni cliniche. Un risultato reso possibile da un lavoro integrato tra diverse specialità. L'intervento ha previsto inizialmente una resezione epatica anatomica in laparoscopia, seguita successivamente dall'asportazione della mammella con la conservazione del complesso areola-capezzolo, lo svuotamento del cavo ascellare e la ricostruzione immediata con protesi. Contestualmente, è stata eseguita anche la ricostruzione dell'altra mammella asportata in un precedente intervento. La particolarità del caso sta proprio nella possibilità di affrontare, in un solo tempo chirurgico, due aspetti della malattia: il tumore primario e la lesione metastatica al fegato, combinando i tempi di rimozione dei tumori a quelli ricostruttivi. "Nonostante i controlli a cui periodicamente ero sottoposta a causa di un carcinoma maligno, individuato quasi per caso nel 2022 e risolto con mastectomia totale della mammella, ho scoperto nel giugno 2025 un tumore diverso all'altra mammella, molto più aggressivo e già esteso al fegato. In questo percorso non mi sono mai persa d'animo, ma mi sono affidata totalmente a Dio e alla scienza, non bisogna avere paura ma sempre sorridere alla vita", le parole di Agnese. "Questo intervento racconta in modo concreto il valore di una sanità pubblica nella quale competenze diverse lavorano insieme, ponendo al centro la persona e i suoi bisogni di cura", sottolinea il direttore generale Elvira Bianco.
Y.A. Ibarra--LGdM