Fmi, l'Europa cresce poco ma meglio del previsto dati gli shock esterni
Si accumulano avversità, dalle guerre ai dazi. Pil all'1,3% nel 2028
"L'economia europea continua a crescere, anche se a un ritmo lento, nonostante si stiano accumulando shock avversi". Lo scrive il Fmi nel 'Regional Economic Outlook' per l'Europa. L'ondata di caldo e la siccità estive si sono sommate "agli effetti negativi dei rincari energetici, e i dazi esterni restano alti". Secondo il documento, "l'attività economica è proseguita facendo meglio del previsto", tuttavia "la crescita è fragile perché persistono grossi rischi geopolitici e geoeconomici, salgono le pressioni per la difesa e altre necessità di spesa pubblica, e salgono i rendimenti sovrani". Il Fmi scrive che "la prospettiva è di una crescita mediocre che si protrae nel medio termine" con una previsione per l'area euro all'1,1% quest'anno, poi 1,2 e 1,3% nei prossimi due anni.
D.F. Felan--LGdM