'L'Azerbaigian vieta il velo nelle scuole, proteste nel Paese'
Al Jazeera: 'Per garantire la laicità dello Stato. Tensioni con la Turchia'
La decisione del governo dell'Azerbaigian volta a vietare indirettamente a studenti e personale scolastico di indossare l'hijab a scuola ha scatenato delle proteste e aperto velate tensioni diplomatiche con la Turchia. Lo scrive Al Jazeera. L'emendamento approvato il mese scorso non ha introdotto un divieto esplicito del velo islamico, ma ha proibito l'uso a scuola di capi d'abbigliamento che, secondo il governo, violano il "principio di laicità". Alcune scuole hanno iniziato a impedire a studenti e insegnanti di partecipare alle lezioni. Le autorità hanno segnalato 37 arresti legati ai disordini a Baku, mentre la controversia ha scatenato un dibattito più ampio su libertà religiosa, laicità e accesso all'istruzione, scrive il media giordano Roya News. Circa il 96% della popolazione dell'Azerbaigian si dichiara musulmana. La Costituzione definisce il Paese laico, garantendo al contempo la libertà religiosa. Il provvedimento ha scatenato proteste e una campagna sui social media in Azerbaigian. Le tensioni sul tema però si sono estese alla Turchia, e alcuni manifestanti si sono radunati davanti al consolato dell'Azerbaigian a Istanbul per protestare contro le restrizioni. Il presidente azero Ilham Aliyev ha rivolto una critica velata alla Turchia - stretto alleato dell'Azerbaigian - in merito a tali proteste. Durante un discorso al congresso del suo partito, "Nuovo Azerbaigian", Aliyev ha chiesto di non "interferire con il nostro stile di vita", senza tuttavia menzionare esplicitamente la Turchia. Le autorità di Ankara non hanno replicato ufficialmente.
E.Dorame--LGdM