Laika torna negli Usa con 'The Collapse of Democracy'
A Los Angeles avvia il progetto States of Injustice, 'Non c'è pace senza diritti umani'
A Los Angeles Laika avvia il nuovo progetto "States of Injustice - Chapter 2: The Collapse of Democracy". Il primo intervento è un murale a Melrose Avenue: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948) cade su un carro armato americano, distruggendolo, con la scritta "Non c'è pace senza diritti umani". L'artista interviene in una fase critica degli Stati Uniti, "tra disuguaglianze, razzismo e crisi dello stato di diritto". "La nuova presidenza Trump e l'ascesa della cultura Maga stanno trasformando profondamente il paese… un modello fondato su razzismo, deportazioni, repressione del dissenso e polarizzazione sociale" spiega. Laika denuncia anche il ruolo internazionale degli Usa, tra guerre, destabilizzazione e un sistema che "continua a legittimare la violenza come strumento politico ed economico". Durante il lavoro ha incontrato lo street artist Shepard Fairey (Obey), segnando l'avvio del progetto negli Stati Uniti.
L.Navarro--LGdM