Confindustria: 'Lavoro e giovani, non disperdere la spinta del Pnrr'
Di Stefano: "Proposte concrete" su competenze e orientamento, ma "dobbiamo decidere ora"
"Il Pnrr ci lascia un patrimonio di competenze, infrastrutture e relazioni tra scuole, Its Academy, università e imprese. Non possiamo disperderlo", avverte Riccardo Di Stefano, il vicepresidente di Confindustria per l'education e l'open innovation, il tema del forum organizzato a Taormina, da dove Confindustria ha lanciato proposte - anticipate ieri - sul fronte delle competenze e della formazione, partendo dal paradosso della difficoltà delle imprese che voglio assumere ma che per "metà delle assunzioni" non trovano le competenze di cui hanno bisogno. Due le proposte: gli industriali auspicano che in manovra ci siano risorse, 208 milioni l'anno, per finanziamenti strutturali che dal 2027 diano continuità alle misure messe in campo su questo fronte dal Pnrr che va ad esaurirsi; e puntano sull'orientamento fin dalle scuole medie: per "accompagnare" i ragazzi ogni azienda può "adottare" una scuola, collaborando "con un tutor dedicato". Di Stefano propone "un patto": le imprese non si limitano a chiede, garantiscono "reciprocità, "sono pronte "a fare in modo concreto la loro parte". "Non chiediamo soltanto risorse. A ogni proposta corrisponde un impegno concreto e misurabile delle imprese", garantisce: "È questo il patto che proponiamo alle istituzioni". Ma "dobbiamo decidere ora", "fare presto", avverte: "Il futuro dei giovani e la competitività del Paese non possono aspettare. Il Pnrr "si conclude", avverte Di Stefano: "Gli investimenti realizzati e i risultati raggiunti, però, devono avere continuità. Per questo ribadiamo la richiesta che, a partire dalla prossima Legge di Bilancio, siano stanziate risorse strutturali e definiti obiettivi misurabili. Dobbiamo consolidare quanto costruito e continuare a investire nel capitale umano". "Presentiamo otto proposte concrete", spiega: "Riguardano gli ITS Academy, la filiera 4+2, l'apprendistato, i dottorati innovativi, il trasferimento tecnologico e le competenze per l'intelligenza artificiale. Vogliamo inoltre rafforzare il rapporto tra scuola e impresa. Le nostre aziende devono essere coinvolte direttamente nell'orientamento dei ragazzi, già a partire dalla scuola media". "Per questo - aggiunge -, il primo dicembre lanceremo OrientaGiovani. Sarà un'iniziativa nazionale per costruire un ponte più solido tra il mondo della scuola e quello del lavoro, che realizzeremo con la Rete Its Meccatronica. Vogliamo aiutare ragazze e ragazzi a conoscere meglio le opportunità, le competenze e i percorsi professionali del futuro. Partiremo dalla meccatronica ma toccheremo tutti i più importanti settori del Made in Italy".
F.Deloera--LGdM