Confcommercio, Misery index settembre sale a 12,2, valore più alto dal 2024
Sale di 0,4 punti su agosto per l'accelerazione dei prezzi
A settembre 2026 il Misery index di Confcommercio si è attestato a 12,2, in aumento di quattro decimi di punto rispetto ad agosto toccando il valore più alto da febbraio 2024. Lo fa sapere l'associazione sottolineando che in presenza di un mercato del lavoro stabile, la disoccupazione estesa si è attestata al 6,6%, in marginale diminuzione rispetto al mese precedente. A determinare il peggioramento dell'indicatore è l'accelerazione dei prezzi per i beni e i servizi ad alta frequenza d'acquisto (+5,3% dal +4,3% di agosto) causata dagli energetici e dagli alimentari freschi. Confcommercio sottolinea che "in termini prospettici si confermano i timori di un ulteriore ampliamento dell'area del disagio sociale". Il permanere di dinamiche inflazionistiche elevate per i beni e servizi acquistati con maggior frequenza dalle famiglie, e i rischi di un trasferimento ad altre filiere, "consolida le preoccupazioni su un possibile rallentamento, nei prossimi mesi, della domanda delle famiglie a causa di una riduzione del reddito disponibile".
A.Munoz--LGdM